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lunedì 27 novembre 2017

E' domenica sera

Lentamente risorgo dal mio letargo pomeridiano, mi pare che vada un po' meglio, spero di aver riposato abbastanza vista la serata di ieri.

La storia è questa .

Come ogni anno c'é da festeggiare il compleanno del consorte, per questo bisogna invitare tutti gli amici e conseguentemente dargli da mangiare. Inizialmente il progetto era di fare delle cene casalinghe per tre sabati di fila fino ad esaurimento della comitiva. Avevo anche già fatto tutti gli inviti differenziando le date e le coppie, quando mi apprestavo a definire i vari menù ci è arrivata la proposta di Cecilia di offrirci l'uso della sua veranda per riunire tutta la compagnia in un' unica serata.

Detta così é una gran bella idea, una festa con una trentina di persone è più divertente e allegra, se poi si può avere uno spazio attrezzato ed accogliente è ancora meglio. Un po' impegnativa ..... ma come dire di no.


Ecco la tavola imbandita, ho fatto da mangiare per tutti 28 e pare pure che sia piaciuto tutto.
L'anno prossimo regalerò al consorte un viaggio agli antipodi per evitare un'altra sfacchinata epica. 

Non ho più l'età per queste performance ! 

( Non facciamo commenti sulla simpatia di alcune delle signore 
che mi riservano sempre e comunque un trattamento di riguardo) 









mercoledì 8 novembre 2017

Novembre

Sta piovendo fitto fitto, si è pure alzato il vento fa 
decisamente freddo. 
Gli alberi si sono spogliati velocemente delle loro 
criniere dorate,
 ci sono stormi di uccelli che volteggiano arditi, 
è già buio fuori e fa tanta malinconia.

Nell'incessante scorrere delle stagioni era inevitabile 
che accadesse, ma un ottobre caldo e soleggiato
 ci aveva illuso che la buona stagione potesse
 ancora prolungarsi.

Sono stata fortunata perchè nei giorni scorsi sono riuscita
 ad andare a Venezia in una giornata dalla temperatura perfetta,
 non c'era troppa gente, 
la luce calda dell'autunno illuminava calli e campielli, 

la visita alla Biennale si è rivelata molto più interessante del previsto. 
L'arte contemporanea è molto diversa da quella dei periodi precedenti
 e, per me, è di difficile interpretazione. 
Sono abituata a guardare un quadro, una scultura, una costruzione 
ma le cosiddette installazioni sono fuori 
dalle mie categorie artistiche, molto modeste per carità.

padiglione russia

padiglione giappone



Nonostante ciò alcune cose mi sono piaciute, 
hanno catturato la mia attenzione. 
Ero già stata, tanti anni fa, alla Biennale e mi ricordavo vagamente
 la bellezza dei padiglioni nella cornice dei Giardini,
 quelli si mi hanno entusiasmato.




Per finire Venezia mi ha salutato con un tramonto perfetto! 
Ora aspetto solo di tornare.

Per il resto continuo a nuotare con estremo piacere, 
vado in palestra con molto meno entusiasmo
 e mi sto arrovellando per trovare il menù giusto 
per il compleanno del consorte, vorrei evitare di defungere prima, 
visto che ho 30 persone da sfamare...... 

lunedì 18 settembre 2017

Di famiglia


Pensavo fosse impossibile, se non davvero difficile ed invece ce l'abbiamo fatta e con piacere. Ci siamo ritrovati tutti (quasi tutti, ne mancava solo uno) ieri a pranzo ed eravamo tanti perché c'erano anche i mariti/compagni, i figli ed i figli dei figli . 
Siamo invecchiati, parecchio, siamo ingrassati, ormai le rughe segnano i nostri volti e chi l'anca, chi le ginocchia, chi i piedi, chi le mani.... ognuno ha il suo malanno ma non cambia il legame solido e sicuro che ci unisce. 

La maggiore ha quasi ottant'anni, il più piccolo un mese appena. 
C'è chi è già nonno/a da tempo chi non lo è ancora, c'è chi ha attraversato dolori grandi, chi malattie dure e faticose, chi vive più serenamente e placidamente, c'è quello più ricco e quello che ha ancora da preoccuparsi delle proprie finanze, c'è chi ama il mare , chi preferisce le montagne, c'è il professore universitario e c'è il dirigente d'azienda, c'è l'insegnante in pensione e c'è la casalinga. 
I figli sono un po' distanti, incerti e meno sorridenti, forse si stufano anche un po', ma ci sono e fanno buon viso a cattivo(noioso) gioco. 
L'appetito non manca a nessuno, il lambrusco e la malvasia riempiono generosamente i bicchieri, il tono della voce si alza un po' e le risate si fanno più sonore. 
Seduti intorno alla tavola è sempre un buon posto dove incontrarsi e lì ci ritroviamo noi 11 cugini come facevamo quando c'erano i nonni ed i nostri genitori per festeggiare l'anniversario di matrimonio dei nonni. Ora non ci sono più i nonni e nemmeno i loro figli, restiamo noi cugini unici depositari della memoria della nostra famiglia, che non ha nulla di importante se non quello di essere stata una famiglia unita. Ci siamo resi conto che siamo ancora legati saldamente da ricordi bellissimi di feste, giochi, estati interminabili, natali magici e molti altri momenti che hanno fatto parte importantissima della nostra vita e della nostra maturazione. 

La giornata è iniziata sotto un cielo plumbeo ed un'umidità che ti entrava dolorosamente nelle ossa, poco alla volta il sole ha avuto la forza di avere la meglio ed ha scaldato l'aria e gli animi. 

Purtroppo come sempre la vita ti riserva una sorpresa sgradita ed uno del gruppo si è sentito male ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. 
Per un po' la festa è rimasta sospesa, tra angoscia e preoccupazione, il suono dell'ambulanza ha strappato il senso di tranquillità che ci aveva avvolto. 
Per fortuna le notizie dal pronto soccorso sono arrivate rassicuranti. 
La festa, per alcuni è terminata qui, per un piccolo gruppo è continuata altrove a guardare le foto in bianco e nero, piccole piccole, cercando di indovinare volti ed anni, raccontando aneddoti dimenticati e terminando la giornata con un ultimo goloso gelato. 
Ormai ognuno è tornato nella sua città , grato per la giornata che ha fatto tanto bene al cuore di tutti.
 Ovviamente la promessa è di ritrovarci l'anno prossimo di nuovo, stessa data stesso posto.


martedì 15 agosto 2017

Ferragosto



Buon ferragosto 
A chi non ha affetti sinceri 
A chi è solo tutto l'anno e pure per ferragosto 
A chi vive l'amore con amore 
A chi spera che tante cose cambino perché non vanno bene
A chi ha perso la speranza, 
con l'augurio che la ritrovi 
A chi è stanco e non solo fisicamente 
Ai vecchi pieni di rughe e di esperienza 
Agli ammalati dentro e fuori 
Agli innamorati 
che si stringeranno sotto le stelle e crederanno che sia per sempre
Alle persone vere , senza sorrisi falsi e senza inganni
A chi sa osare e sa perdere e rischiare
A chi non ama il ferragosto e desidera l'inverno 
A questa notte di mezza estate, perché 
sia di auspicio e faccia ritornare il sorriso a chi l'ha perso
A chi sta aspettando 
che arrivi il prima possibile
L'estate 
Quella che riscalda il cuore 
Dopo un lungo e gelido inverno 

Ilaria Zoe

domenica 13 agosto 2017

Mai dire mai

E chi l'avrebbe mai detto che si sarebbero sposati? 
Eppure .... oggi in un pomeriggio perfetto di metà agosto sono convolati a  nozze la mia figlia piccola, piccola per modo di dire, ha passato i trenta da un bel po' , ed il suo compagno.

Hanno organizzato una festa bellissima, 
gli sposi erano al settimo cielo, belli, sorridenti, innamorati e felici. 

La cerimonia si è svolta in modo assai informale, in comune, 
essendo ferragosto c'era solo il custode che 
aveva acceso l'aria condizionata 
e si stava una meraviglia

 Ha officiato la cerimonia un amico dello sposo, 
personaggio assai alternativo 
ma emozionato e molto compreso nella parte.

 


La sposa ha voluto leggere le sue promesse allo sposo
 e così tutti nessuno escluso, abbiamo fatto il nostro bel pianto.

Poi baci, applausi e abbracci a volontà. 


Ci siamo trasferiti in un locale sulle colline e abbiamo mangiato
 poche cose ma davvero buone, 





Bevuto del buon vino e riso tantissimo. 
Eravamo seduti in una bella tavolata sotto un filare di uva 
tutto profumava d'estate ed i colori del tramonto hanno reso 
l'atmosfera, se possibile ancora più magica. 

Infine è arrivata la torta 


Una buonissima meringata ai frutti di bosco 
e nessuno ha rinunciato alla fetta 
generosa che veniva offerta.

Abbiamo brindato con un buon prosecco fresco, 
per chi voleva c'era anche del millefiori dolce e leggero. 

Sarà difficile dimenticare un pomeriggio così intenso e ricco di belle emozioni, condiviso con una compagnia di persone cordiali ed affettuose, soprattutto perchè hanno accolto mia figlia con entusiasmo e tanta semplicità nella loro bella e numerosa famiglia. 

Non è stato un matrimonio convenzionale 
è stato un gran bel matrimonio 
senza troppi fronzoli, tutti seduti insieme felici perchè 
i nostri ragazzi erano felici. 

Non si guardava il vestito ma gli occhi di chi ti parlava. 

I brindisi sono stati tanti e sinceri, 
alla fine per qualcuno forse appena un po' troppi. 

Ai miei ragazzi auguro ogni bene, tanta felicità 
e la capacità di amarsi per tantissimo tempo 
così come si amano ora 
"con la promessa di rispettare, ammirare ed apprezzare 
le persone che sono oggi 
e quelle che diventeranno un domani". 







domenica 10 gennaio 2016

ancora 60




Bene, il mio meraviglioso consorte me l'ha fatta
 e ci sono cascata con tutte le scarpe. 

Ignara e anche un po' brontolante sono andata a pranzo al ristorante a mangiare gli "ossi de mascio" (maiale grasso e puzzolente). 
Il mio umore non era dei migliori, anzi.
 Mi aveva lasciata sola tutta la mattina per una partita di calcio, 
tanto che mi ero anche messa lo smalto 
e l'avevo fatto asciugare per benino, 
ho fatto il letto e pure la marmellata, 
ho ascoltato il ConiglioRelax in tranquillità. 

Ma quando siamo entrati .....  è partito un applauso forte, 
tutti hanno gridato AUGURI! 
Ecco io da quel momento non ci ho capito più niente, ci ho messo un bel po' a realizzare che la festeggiata ero proprio io. 
Mi sono guardata intorno pensando che festeggiassero quella dietro di me
 (che ovviamente non c'era), 
mi sono accorta della presenza del figlio irlandese,
di mia sorella, degli altri figli, nuore e neogenero compreso, 
delle cognate e dei cognati, di tutti i nostri amici, 
 ho visto tanti sorrisi e mi sono salite le lacrime agli occhi, 
un groppo in gola che non mi ha abbandonato per tutto il pranzo.
(sono una vecchia sentimentale)

Ho baciato ed abbracciato tutti ed erano tanti ma proprio tanti. 
Erano stati invitati dal mio meraviglioso consorte 
in gran segreto da prima di Natale 
e la mia festa era lì che mi aspettava da allora.
( e io che non volevo festeggiare!!!!!!)

Non ho mai avuto fame, lo stomaco bloccato dall'emozione, 
ho parlato con tutti, sorriso e riso tanto. 
Ho ricevuto un sacco di regali bellissimi, uno più bello dell'altro.

Ancora adesso sono frastornata da tutte le emozioni
 e fatico a tenere un filo logico ma è stato bellissimo, 
mi sono sentita amata e tanto. 
Ho sentito il calore della mia famiglia forte e chiaro, 
ho sentito l'affetto degli amici, proprio cari. 

Sono queste le cose importanti e nei momenti bui cercherò di ricordarmelo. 




sabato 8 marzo 2014

festa di una donna

Alle volte cerchiamo di stupire con effetti speciali 
ed invece basta davvero poco (o quasi) 
per ottenere strabilianti risultati, 
grandi soddisfazioni e una manciata di pura felicità.

Proprio oggi, 8 marzo, giornata dedicata alla donna, 
noi l’abbiamo dedicata ad una donna davvero speciale, 
la mia mamma. 
Grande donna, elegante, signorile, solida, 
concreta, esperta, paziente, dolce, severa, e tanto altro!

 Il prossimo 11 marzo raggiungerà il traguardo delle 90 primavere. 
E lo raggiunge con qualche acciacco ma una lucidità davvero invidiabile.

L’intento era quello di farle una bella sorpresa 
e perciò non abbiamo dovuto far altro che riunire 
in gran segreto, con l’ausilio di qualche telefonata,
 intorno a lei gli affetti più cari. 
I suoi nipoti sparsi in giro per l’Italia hanno risposto tutti con entusiasmo e stamattina si sono presentati  all’appuntamento 
quasi tutti puntualissimi (solo tre si sono persi tra l’autostrada
 e la casa ma sono stati subitamente recuperati). 

Con le braccia cariche di vivande, bottiglie, dolci e fiori ci siamo presentati in fila indiana alla sua porta e abbiamo invaso allegramente la capiente dimora. In pochi momenti la tavola è stata imbandita, 
acceso il forno, sistemato i fiori e le piante. 
Lei è rimasta ferma, attonita per qualche minuto, 
ci ha poi confessato che era preoccupata di cosa dar da mangiare
 a tutta quella gente, poi ogni perplessità 
si è sciolta in baci ed abbracci, in carezze e saluti. 
Ed è stata festa, proprio festa grande, 
perché la vita va festeggiata 
e la sua lunga e felice vita meritava tutto questo.


Sono fiera ed onorata di avere una mamma così. 
Una grande donna che ha saputo essere 
un luminoso esempio di femminilità. 
E come mi ha scritto un caro cugino: 
una donna che ha saputo creare intorno a sé una famiglia
 che superando le complessità della vita
 getta ponti di speranza tra le generazioni.
 I segni ci sono se li vogliamo leggere.   

giovedì 20 dicembre 2012

accadimenti

Accadono anche cose belle, divertenti allegre in questi giorni frenetici ed un po' convulsi.
In qualità di sostituto autista, il consorte si è ritrovato ad andare a prendere e riportare a casa di ragazzi di 12 anni delle squadre giovanili della società cui collabora, è rientrato a casa esilarato. Nel tragitto dal campo sportivo alle rispettive dimore ha fatti parlare i ragazzi e gli hanno raccontato i loro exploit con l'altro sesso, uno ha detto di essere stato fidanzato con una ragazza per 10 minuti "Gliel'ho chiesto, lei ci ha pensato un po' su e poi mi ha detto che in realtà non le interessava!" Un altro ha dichiarato "Io ho baciato più di una ragazza, con il gioco della bottiglia, ma tutte all'ultimo giravano la testa e ho beccato solo guance", un altro ancora "Io ho in classe una ragazza che fuma! Ha già 14 anni è stata bocciata 2 volte e se la fa con quelli delle superiori!" Chi si accontenta gode!

La mia mamma è in preda alle frenesie prenatalizie, continua a ripetermi il menù e le cose da preparare, preciso che è sempre lo stesso da almeno una decina d'anni. Ha fatto lavare i bicchieri di cristallo, le posate d'argento, rinfrescare la tovaglia delle grandi occasioni, ridipingere le gambe del tavolino di scorta per allungare la tavola, ha recuperato tutti gli addobbi natalizi possibili, ha preparato una quantità di piccoli doni per tutti ma li ha progressivamente aumentati in un'escalation preoccupante, mi ha detto che la vigilia posso andare anche verso il tardo pomeriggio ma in contemporanea mi ha chiesto di andare a prendere i passatelli per le 12,30....  e poi ha fatto tirare fuori i piatti di carta perchè così dopo c'è meno da pulire.

In parrocchia fervono i preparativi per la festa di venerdì prossimo, distribuiranno la cioccolata calda con il panettone, un pacchetto con un regalino e un bel sacco pieno di vettovaglie varie. Le care signore dai capelli argentati sono in massimo grado di confusione e oggi pomeriggio ammetto di aver fatto un fioretto dietro l'altro per resistere due ore con loro, hanno fatto e disfatto un'ottantina di sacchi pesanti circa 10 kg l'uno almeno due volte e me li hanno fatti spostare da destra a sinistra e viceversa come minimo tre volte. Le rivedrò in gennaio, che Dio le benedica per il bene che fanno ma a me stasera stava proprio per venire l'esaurimento!

Dopo tre mesi finalmente sono riuscita ad andare a trovare i tre gemelli di cui sono la zia putativa, per loro era uno dei vassoi di biscotti, e come sono diventati grandi! Mi hanno accolta con il solito affetto ed allegria, baci ed abbracci da tutti. Mi hanno fatto vedere le medaglie conquistate alle gare di nuoto, le loro prodezze scolastiche, e si sono esibiti in un siparietto di jive, danza che eseguono con bravura e ritmo notevole! Comunque, mentre chiacchieravo con la loro mamma, da bravi fratelli hanno fatto la lotta e litigato incessantemente. Mi manca tanto la loro frequentazione ma hanno ritmi troppo frenetici tra la scuola, l'inglese, il nuoto, la danza ed il catechismo.... non li si trova mai a casa ^_^ Hanno promesso che verranno a trovarmi durante le vacanze per una buona fetta di torta, chissà... io ci spero!

Stasera mi sono divertita un sacco a vedere



Domani mi attende un'altra giornata ricca di impegni casalinghi e non, lo spirito natalizio mi ha travolto e l'albero non è ancora sceso dalla soffitta, e se il 21 si avvererà la profezia Maya, mi troverà emozionata e trepida alla festa di consegna del diploma di chef della mia figliola, con il pensiero rivolto al giorno dopo (arrivano gli Irlandesi)  ed a quello successivo ancora (Vigilia) .....


domenica 9 settembre 2012

Giorni di festa


E’ fatta! Ho superato quasi indenne questo fine settimana, 
sono parecchio stanca anzi di più. 
Ho tanto lavorato, impastato, pulito, lavato, pelato, condito, cotto, frullato, lucidato, asciugato, apparecchiato, sparecchiato, e tante altre attività che ora non ricordo perché la mente è un po’ confusa, 
i piedi friggono, 
le mani dolgono.
Ma ne valeva la pena, almeno per me.
Averli tutti intorno sorridenti e soddisfatti non ha prezzo!
(Papà ti sarebbe proprio piaciuto!) 

P.s. Agrimonia i tuoi croissant non hanno fatto in tempo ad essere portati in tavola che erano già finiti!!!! In verità mi son venuti dei saccottini ma imparerò ^_^