venerdì 7 ottobre 2022

Seconda tappa

 Abbiamo scelto di prendere il traghetto da Civitavecchia per evitarci molti chilometri di strada, ed è stata un'ottima idea. La notte è trascorsa tranquilla e la mattina siamo arrivati in Sicilia, freschi e riposati. 

Siamo stati catapultati nel caos cittadino di Termini Imerese, la luce della calda primavera meridionale ci abbaglia, risaliamo vicoli e strade assai affollate non senza difficoltà ma giungiamo illesi all'area di sosta che avevamo prenotato da casa. 

In tarda mattinata ci incamminiamo alla scoperta della città. E' una giornata particolare in quanto è la Giornata della Legalità in onore di Falcone e Borsellino. La città brulica di ragazzi di ogni età, allegri, rumorosi e piuttosto indisciplinati. Camminiamo tra piazze, chiese e palazzi così belli da lasciarci a bocca aperta. Fa decisamente caldo ma dobbiamo trovare una pasticceria molto consigliata dalla nostra guida : I Segreti del Chiostro.  Il nome è tutto un programma, è talmente segreta che fatichiamo non poco a trovarla. Però che meraviglia scopriamo! Una porticina si apre su un piccolo atrio e una scala invita a salire. Arrivati al piano nobile si apre al nostro sguardo un chiostro adorno di alberi di arance e limoni, al centro una semplice fontana e tutt'intorno panchine affollate da turisti che addentano con beatitudine degli immensi cannoli. Ne compriamo, ovviamente due anche noi. Ce li confezionano al momento e sono celestiali! Ci troviamo all'interno di un ex convento di suore che hanno conservato le preziose ricette della pasticceria siciliana. E' stata un'esperienza deliziosa. 

Dopo aver visitato il visitabile con soddisfazione rientriamo all'area di sosta per riposare decisamente contenti per la giornata piena di bellezza.

lunedì 3 ottobre 2022

Prima tappa

La prima tappa del nostro viaggio è Sansepolcro, ci eravamo già passati ma non eravamo riusciti a fermarci e Piero della Francesca sicuramente merita una visita. 

Pochi chilometri da casa ci sorpassa un'auto e spunta un braccio dal finestrino, qualcuno ci saluta, incredibilmente ci stanno sorpassando due amici vicentini che sono anche loro in partenza per le vacanze. Al primo autogrill ci fermiamo e ci beviamo un caffè tutti insieme. Questo piacevole incontro speriamo sia di buon auspicio per il prosieguo del viaggio.

La fermata nella cittadina toscana non ci delude, nè per la visita al Museo Civico, molto interessante e poco affollato, nè per l'area di sosta che è centralissima, gratuita, ben illuminata ed affollata di simpatici camperisti emiliani. 


(Foto presa dalla rete)

Il buon umore vacanziero comincia a palesarsi . E' una bella giornata di fine primavera, e finalmente siamo in vacanza con il nostro camper. Abbiamo molti giorni davanti a noi e molte destinazioni ma sentiamo soprattutto aria di libertà. A parte il traghetto ed un paio di escursioni prenotate i prossimi 28 giorni sono assolutamente da vivere in completa autonomia. 
 
La prossima tappa è Caprarola per visitare Villa Farnese. 

(foto presa dal web)

Lo splendido palazzo rinascimentale merita sicuramente la sosta, un esempio interessante di architettura dell'epoca e le stanze visitabili sono magnificamente decorate. Chiacchierando con un barista locale scopriamo che non è questa la principale risorsa di questa zona bensì : la nocciola. Ovunque ci sono noccioleti a perdita d'occhio. Questo ovviamente a discapito della promozione turistica. Peccato, meriterebbe molto di più. 
La giornata estiva ci invita ad andare al lago di Vico, un'oasi verde vicina e molto rilassante. Ci sediamo in riva al lago al sole e la pigrizia ha il sopravvento, un bel libro e una poltroncina e il pomeriggio finisce in gloria. 
(.... continua)



martedì 20 settembre 2022

Ricominciamo a ricordare

 Con la sua luce speciale, calda e  la temperatura finalmente sopportabile è arrivato anche quest'anno settembre. Spesso lo si considera un inizio, il momento dei buoni propositi, dei progetti e dei programmi. 

Questo mese può essere anche carico di stanchezza e di preoccupazioni, amarezza e delusione. Guardare avanti è complicato, invece bisognerebbe fare delle scelte e prendere delle decisioni. 

Proviamo allora a guardare indietro per rinfrescare alla memoria i roventi giorni estivi, giorni allegri e spensierati soprattutto quelli delle vacanze che quest'anno sono state lunghe e soddisfacenti  nonostante tutto. 

Avevamo fatto un piano, definito nei minimi dettagli, un sogno accarezzato tutto l'inverno, soprattutto durante la reclusione dovuta al covid, ma come spesso accade, la vita spariglia i progetti. Non ci siamo persi d'animo, il sogno con programma, guide e cartine stradali è stato messo in una cartellina verde speranza e riposta in alto nella libreria. 

Visto che non è possibile andare al Nord allora puntiamo verso il Sud.  

La stagione è propizia, fine maggio non fa ancora troppo caldo e le giornate sono piacevolmente lunghe, dopo aver fatto ogni rifornimento possibile carichi di speranza ed entusiasmo partiamo. 

..... continua 

giovedì 19 maggio 2022

ritrovarsi

 Il tempo è trascorso e la pagina è rimasta bianca. 

Sono successe tante cose ma la voglia di raccontarle, fosse solo per metterle in fila, non l'ho mai trovata. Doveva essere un anno di svolta invece è rimasto tutto tale e quale. 

Adesso sono in partenza per il profondo sud, attraverseremo tutta l'Italia in camper. Sarà una lunga vacanza ma dopo un inverno faticoso e pesante, mi sento di meritarla. 

Non era esattamente il viaggio che avevamo previsto ma la situazione politica ci ha costretto a cambiare radicalmente il programma. 

Ecco ho ricominciato a scrivere e ne sono contenta, non credo riuscirò ad aggiornare nei prossimi giorni questo blog ma al mio rientro cercherò di essere più sollecita e costante. 

Buone vacanze a me 


martedì 18 maggio 2021

Immigrata

Avevo cominciato a scrivere il 23 luglio 2020, in quella data il comune mi aveva certificato il cambio di residenza e mi sembrava fosse arrivato il momento giusto per riprendere in mano il mio blog, invece è rimasto lì a prender polvere.

Ho cambiato città, casa, abitudini, ora tutto è diverso. Abbiamo trascorso tanti lunghi mesi in solitudine o quasi. Gli amici della vecchia città sono evaporati quasi tutti ma era prevedibile. Resta l'amaro di aver come sempre creduto nella sincerità e nell' amicizia che invece non ci sono. 

La casa è bella e confortevole anche se il consorte fatica ancora ad abituarsi ma lui ne ha tutte le ragioni. 

A piccoli passi stiamo cercando di stringere nuove relazioni ma sono intrecci difficili da costruire. 

Ho avuto momenti di allegria e altri di profonda sofferenza ma questo capita a tutti. Ora con la speranza di poter riprendere il possesso della nostra vita timidamente insieme facciamo dei piccoli progetti, è una sensazione strana e straniante. Una passeggiata a Venezia è stato un evento memorabile, poter entrare a Palazzo Ducale mi ha emozionato per la quantità di cose belle che abbiamo potuto ammirare. 

La voglia di vivere è superiore alla paura e cercheremo di affrontare il domani con energia ed entusiasmo per non lasciarci sfuggire nessuna occasione. Mantenendo sempre presente la prudenza ed il buon senso. 




sabato 25 aprile 2020

25 aprile

Dopo un mese siamo ancora qui e qui dentro sembra 
ancora tutto uguale, sotto traccia si sentono scintille
 ma facciamo finta di niente. 
Intanto la stagione è andata avanti e la primavera ha fatto 
esplodere la natura. L'aria si è scaldata, 
il ciliegio dietro casa è fiorito ed ora a già i primi frutti acerbi. 
La mattina si fanno un po' di pulizie casalinghe, 
si cucina e solo se necessario si va a fare la spesa.
 Le code davanti al supermercato sono sempre lunghe 
e gli sguardi rassegnati. Ci vestiamo sempre con le stesse cose,
 la capigliatura ormai è selvaggia.
 Abbiamo sperimentato l'arte della panificazione,
 della pizza  e della pasta.
 Abbiamo scoperto delle serie tv che ci tengono alzati fino a tardi. 
ritmi delle giornate sono variamente modificati, 
ci si sveglia più tardi e nulla è più urgente. 
Unici momenti di emozione sono quelli legati alle video chiamate 
con il nipotino che nel frattempo è cresciuto 
senza la nostra supervisione.

Nessuno ci ridarà  questi giorni ma se guardo indietro 
scopro la nostra convivenza, in certi momenti spigolosa,
 tutto sommato piacevole e ben assortita. 
Ognuno ha i suoi tempi ed i suoi spazi, 
ognuno cerca di essere disponibile e paziente. 
Ma tutto ha un limite, guardiamo in effetti alla prossima data
 del 4 maggio come una vera "liberazione".

Vediamo intanto di continuare a tener duro 
e cerchiamo di guardare al futuro con relativa serenità. 

Oggi è una festa importante e densa di significati, la voglio festeggiare ricordando le parole di Sandro Pertini 

Battetevi sempre per la libertà, per la pace, 
per la giustizia sociale.
 La libertà senza giustizia sociale non è che 
una conquista fragile, che si risolve per molti 
nella libertà di morire di fame. 

mercoledì 25 marzo 2020

Di COVID

Aveva da sempre una criniera bianca che incorniciava 
un volto buono,la stazza possente tradiva uno
spirito gentile, la sua vita era semplice
 e solitaria, ma di amici ne aveva davvero tanti, 
soprattutto tra i giovani , tanti giovani calciatori 
che ora gli stanno esprimendo gratitudine 
ed un affettuoso ricordo. 
Il grande Tito se n'è andato, a 79 anni, portato via dal virus 
che in questo orribile marzo ci sta appestando la vita. 

Per la prima volta è arrivato a sfiorare anche la mia, 
e ho pensato che ognuno di noi ritiene che non potrà 
succedergli niente, leggi le statistiche e tu non sei 
tra quel 6/7% che finisce intubato in rianimazione. 

Invece non è così ed oltre al dolore per la perdita di un amico,
 sento l'alito fetido della malattia che mi sfiora 
e d'un balzo mi sposto e mi allontano come stizzita, 
anche se so che dovesse accadere non ci sarà modo di evitarlo,
 potrò solo lottare e sperare di vincere. 

mercoledì 18 marzo 2020

Di spesa con mascherina

Dopo quattro giorni che non uscivo oggi ho deciso di andare al supermercato per rifornire un po' la dispensa. Ho trovato tutto quello che cercavo, meno che i guanti monouso e il gel disinfettante , ovviamente e la disponibilità della farina era scarsa.

Quello che è stato davvero inquietante è stato il silenzio che avvolgeva gli scaffali.
Sono dovuta entrare da sola, un carrello una persona, regola ferrea.
Quasi tutti avevano mascherina e guanti, me compresa.

Avevo fatto una lista dettagliata e l'ho seguita con diligenza, a parte qualche piccola distrazione.

Ho incrociato raramente gli sguardi altrui, tutti camminavano a testa bassa, ci evitavamo con cura, e nel caso di doversi incrociare lungo le corsie facevamo attenzione a non entrare in contatto in alcun modo.

Una angoscia terribile, l'altro non è sol altro da te ma un possibile veicolatore di virus.
Dietro alla mascherina guardavo le persone che si aggiravano frettolose, il respiro faceva appannare gli occhiali; i guanti mi davano maggiore sicurezza la loro era una barriera più solida.

Quando sono uscita il consorte mi aspettava vicino alla macchina seduto al sole, c'era caldo, si sentiva aria di primavera ed io avevo voglia di ritornare subito a casa, tra le mie quattro mura sicure e solitarie.

Mi è rimasta addosso un'ansia torbida e nauseante fino alla mia abituale sessione di stretching, quando lo sforzo ha allentato la tensione.

Domani si resta dentro e si riprova a panificare, la scorta della farina è fatta.



lunedì 16 marzo 2020

Di domenica


Ora in questo momento, quando sarà finito tutto, potremo apprezzare la libertà. Anche solo per fare una passeggiata, senza controlli o andare a fare colazione tutti insieme.
E dare un abbraccio o una stretta di mano anche a chi non conosciamo.Ma purtroppo la maledizione degli uomini è che dimenticano. (sms ricevuto oggi da un amico non ne conosco la fonte)

E' domenica, il giorno dedicato solitamente al calcio , per il consorte, ed allo stiro per me, invece niente di tutto ciò. Abbiamo trascorso altre ventiquattro ore in casa con solo un'evasione legale. 
Il consorte ha avuto l'ambito compito di portare fuori la spazzatura e comprare il giornale; io mi sono concessa  una breve passeggiata in giardino, e per fortuna che c'è, durante la quale ho chiacchierato rigorosamente a distanza con l'inquilina del primo piano. 

Per non tenere le mani in mano ho impastato il pane come non facevo da mesi, tant'è che nella planetaria c'erano le ragnatele. Mettere le mani in pasta è sempre molto emozionante, si sente tra le dita una materia viva e ti trasmette la sua forza. E ne abbiamo tanto bisogno. (Il pane è venuto una schifezza, duro fuori e crudo dentro.... bisogna riprenderci la mano) 

Sono sette giorni che stiamo reclusi in casa, prigionieri di un virus che ci sta portando via tante troppe cose. Confido che però ce ne porti altre, alla fine. L'importante è che non dimentichiamo questo sacrificio e questa esperienza. 

venerdì 13 marzo 2020

Di movimento in casa

L'inattività è la peste di chi resta in casa in questi giorni. 
Ci dobbiamo inventare nuove  attività, nuove situazioni per tenere in movimento corpo e spirito. 
Seduti sul divano a farci fagocitare dalle cattive notizie della televisione non è una buona soluzione. 

La piscina è chiusa come pure la palestra, uscire non si può allora in una chat di amiche mi hanno fatto scoprire l'uso di Youtube per fare ginnastica. 

Io pigra e simil-plantigrado ero assolutamente ignara di questa tecnologica opportunità, quel canale lo usavo solo per i lavori all'uncinetto. 
Stamattina dopo aver sistemato velocemente casa, spedito il consorte a buttare la spazzatura, a prendere i medicinali in farmacia, ho acceso il computer ed ho cercato il canale dedicato allo zumba. 

Dicesi Zumba :  Ginnastica che mescola ai movimenti dell'aerobica quelli di diverse danze afrocaraibiche, con repentine variazioni di ritmo.

Io che sono un tuttotondo non mi sarei mai sognata di andare in una palestra a ballonzolare ai ritmi caraibici. Ma mi sono detta adesso sono qui da sola , perchè non provarci? 

Dopo 30 minuti di saltelli, braccia su e giù, piegamenti e ondulazioni varie ero sudata da dover strizzare la maglietta ma felice! 
Chi vuole provare è veramente liberatorio e ti passano tutti i pensieri. (almeno per 15 minuti) 

Domani replica 
(foto presa dal web) 




Di corone e di attese

Ci siamo dentro, dentro ad un'avventura terrificate che mai nessuno avrebbe mai pensato di vivere.
Stiamo cercando di resistere alla paura, alla solitudine, all'ansia e ognuno di noi fa la sua parte.
Confidiamo che tutto finisca presto e lasciando dietro di sé meno danni possibile ! ( Pare impossibile)

Le giornate in casa scorrono lentissime. Siamo rimasti noi due soli, e per fortuna siamo in due. Facciamo colazione e leggiamo i giornali on line, mandiamo i primi messaggi della giornata, iniziamo così ad intrecciare le relazioni, ormai solo virtuali, con il resto dei nostri affetti, quelle consuetudini che sembravano così scontate ora diventano momenti di preziosa condivisione.
La foto del nipote appena sveglio , i buongiorno via wathsapp con le amiche sono piccoli momenti di serenità.
Poi vediamo di organizzare la giornata e cerchiamo di approfittare della situazione per ordinare le foto che giacciono nelle scatole dentro all'armadio da anni; sistemiamo qualche ripiano della libreria dove nel corso del tempo si sono ammucchiate carte, documenti, ciarpame vario e polvere tanta polvere.
C'è anche da pensare ai pasti e allora bisogna fare la nota accurata in modo da uscire ogni due giorni , prepariamo i sacchetti dell'umido e del secco, e infine arriva il momento dell'uscita. Controlliamo di avere i guanti monouso, la soluzione alcoolica per la disinfezione e da oggi anche le mascherine. Pronti per la spedizione ci dirigiamo al piccolo supermercato che si  trova a 50 metri da casa ed è un evento altamente trasgressivo. Fare quei quattro passi è un'esperienza nuova. Ci si muove controllando di non aver altre persone vicine, se incroci qualcuno gli cedi il passo e pensi inevitabilmente che potrebbe avere in incubazione il virus, così ti allontani con sospetto.
La spesa è un'operazione veloce, senza tentennamenti si riempie il carrello delle cose segnate nella nota e velocemente ci dirigiamo alle casse. In terra sono state apposte delle strisce colorate che distanziano i clienti ed ognuno attende il proprio turno in silenzio con gli occhi bassi. Mancano completamente i sorrisi.
Rapidamente torniamo a casa ci dedichiamo alle faccende domestiche ed alla preparazione del pranzo. Per fortuna i molti messaggi ci tengono compagnia e continuiamo a mantenere vivi i rapporti con amici e parenti.
Continuiamo a cercare di trascorrere al meglio il tempo a nostra disposizione perciò continuiamo a sistemare, c'è il bucato da stendere, i calzini da piegare e magari trovare anche quelli spaiati. Ognuno si dedica alle personali passioni , il consorte si aggiorna riguardo allo sport,io ho ripreso a seguire gli esercizi di scrittura , e poi si naviga in libertà tanto il tempo c'è e si scoprono le visite virtuali
 nei musei di mezzo mondo, le offerte di film in streaming gratuiti, il sito di Don Marco Pozza che è una miniera di riflessioni
Tutto viene interrotto da molteplici telefonate con i parenti lontani, gli amici che non senti da mesi, la figlia, le amiche di sempre. Così in una realtà ovattata e assurda il sole cala e tu non hai goduto della ella giornata nè dell incipiente primavera. Poco importa perchè ce ne sarà un'altra da vivere. Basta aspettare che passi la nottata.
Infine cena e televisione, non puoi dire di essere stanco ma in realtà ti senti stranito e  annoiato.
E la preoccupazione che ti accompagna da quando hai aperto gli occhi ti ha sfiancato e ci accompagnerà ancora per tanti giorni.
Ora andiamo a dormire, ci abbracceremo per farci coraggio e per rassicurarci che domani andrà meglio di oggi e troveremo altro da fare per riempire le ore vuote ed evitare l'abbrutimento .

E siamo solo al giorno 4 di quarantena.

domenica 24 novembre 2019

Scrittura

Ultimamente sono presa da mille ed una faccende,
 a questa piccola piazza penso poco,
 ho da fare la nonna ed 
il prossimo cambiamento di città e di casa 
mi assorbono molte energie
 e poi sto seguendo un percorso di esercizi di scrittura 
che mi impegna molto.

 Mi piace molto scrivere 
e questo esercitarmi mi gratifica non poco. 
Approfondisco, limo, riscrivo, 
esercito la mente per riuscire 
a dare una forma ed un senso alle parole che scrivo. 
E' un lavoro che dedico a me stessa,
che mi aiuta ad estraniarmi dalle difficoltà quotidiane 
o dalle delusioni che come spesso accade
nella vita di tutti, ci sono anche nella mia. 
Devo ringraziare una giovane amica che 
mi ha coinvolto in questa avventura e che condivide 
esercizi e prove con testarda costanza ed 
ineludibile entusiasmo.

Mi diverto davvero! 

Chi vuole può trovare i miei esercizi qui  


giovedì 8 agosto 2019

In partenza 2

Siamo di nuovo con i bagagli pronti.

Nel frattempo sono successe tante cose prima di tutto sono diventata nonna di un bimbo bellissimo buonissimo, praticamente perfetto.
Credo sia lamoredinonna che mi fa vedere così il mio preziosissimo nipote.


Sto vivendo delle emozioni assolute, non immaginavo proprio che lo stato di nonna influisse così tanto nella percezione della realtà. 
Mi rendo conto di esserne totalmente sopraffatta. 
Ed è meraviglioso sentirsi così.

Parto lo stesso, ora che mamma e piccino stanno imparando a conoscersi ed il papà starà con loro per qualche giorno, 
mi allontano un po' per smaltire l'emozione, per lasciarli liberi, 
per non fare la suocera.

Parto lo stesso anche perchè sono un po' egoista, 
mi piace andare in giro per il mondo, 
sono sempre curiosa 
e ho deciso che devo sempre conservare degli spazi per me 
ed il mio consorte, 
l'età avanza e bisogna approfittare di ogni occasione. 
Come si dice ogni lasciata è persa.

Dopo il grande viaggio americano che ha lasciato ricordi bellissimi 
e intensi ora andremo molto più vicino, 
in camper in Ungheria. 
Una quindicina di giorni dedicati ad un'altra nazione
 europea a noi sconosciuta.
 Diversamente dal solito non ho studiato molto,
 anzi pochissimo, per questa destinazione 
che è stata scelta all'ultimo momento, 
pertanto sarà una vera avventura.  
Abbiamo guide e cartine, diari di viaggio altrui 
da cui prendere spunti a volontà.

Speriamo anche questa volta di goderci lunghe giornate 
interessanti e piacevoli. Dobbiamo prendere decisioni importanti 
e che potranno cambiare molto della nostra vita familiare. 
Per fare questo in serenità abbiamo bisogno 
di menti sgombre da ansie quotidiane. 


Buon Ferragosto a tutti!

lunedì 29 aprile 2019

In partenza

Mancherò per un po', andrò in giro per il mondo , 
lontano, al caldo, vedrò il mare, le pianure, 
la megalopoli, le piccole città di provincia,
 e tanto altro di cui magari racconterò.
 
Cercherò di lasciare a casa pensieri e preoccupazioni,
 con altri cinque giovani pensionati farò in modo 
di scoprire e conoscere un altro pezzetto di mondo. 

Miami e Tour Florida

New Orleans

New York


Ci sarà da divertirsi !!!

giovedì 25 aprile 2019

25 aprile

 Grazie nonno, anche per merito del tuo sacrificio oggi
 vivo in un paese libero 



giovedì 4 aprile 2019

Parenti, città eterna ed altri pensieri sparsi

Cogliendo l'occasione di un incontro tra cugini, abbiamo approfittato ed abbiamo fatto una "girata" a Roma.
E' stata una toccata e fuga, una tre giorni intensa ed alternativa. Mangiato troppo, parlato tantissimo, visto cose bellissime e purtroppo anche brutte. 
Il viaggio in treno è stato perfetto, in poco più di tre ore siamo arrivati nella città eterna, comodo e rilassante. 
La nostra sistemazione notturna era a Monte Sacro e con un filobus siamo arrivati rapidamente a destinazione. Il B&B scelto non era il massimo ma abbiamo imparato ad adattarci e ce lo siamo fatto andare bene lo stesso. 
Ci siamo incontrati con gli amati cugini, pranzato e cenato insieme, chiacchierando il tempo vola e avevamo un anno di racconti vari in arretrato. 
Il giorno dopo abbiamo gironzolato per la Città Eterna, constatando che le critiche per la sporcizia sono assolutamente esatte e puntuali, i cassonetti sono stracolmi e puzzolenti, le strade invase dalle cartacce, i giardini poco curati. 
Abbiamo visitato il Palazzo Massimo  poi passeggiato a lungo fino ad arrivare ai Fori Imperiali, con varie fermate tra cui San Pietro in Vincoli per ammirare lo splendido Mosè, il mercato vintage del quartiere Monti, pranzato in un delizioso ristorante bio Aromaticus e concluso il pasto in una pasticceria crudista 

Una piccola vacanza tra affetti e turismo gastronomico, veramente piacevole.

Sono seguiti giorni dedicati con scarsissimi risultati alla forma fisica, un combattimento che mi vede sempre perdente ma mai doma. 
"Secondo una ricerca le persone intelligenti e belle hanno sempre fame" cit. 

Ora siamo a casa l'attesa continua serenamente, il nipotino scalcia e la pancia è decisamente evidente, da nonna vivo la gravidanza con comprensibile ansia soprattutto perchè non sono supportata dagli ormoni che nella mamma invece abbondano.

Tutto il resto è nelle mani del destino, del Signore o del futuro, le sorprese non mancano e le assenze sono sempre molto dolorose anche se le ultime riflessioni mi hanno convinta a credere che le colpe devono essere sempre equamente distribuite. 

Intanto è arrivato anche aprile e finalmente oggi la pioggia ha fatto una breve comparsa. C'era nell'aria un meraviglioso profumo di terra umida, carica di promesse e noi a quelle guardiamo, sforzandoci di sorridere. 

E la vita si palesa in mille frammenti di felicità, di malinconia, di stupore ed emozioni. 


giovedì 28 febbraio 2019

Gite e ricordi

Questa attesa del nipote mi sta facendo frequentare con maggiore 
regolarità ed assiduità mia figlia, il suo nuovo status 
ci sta ulteriormente avvicinando e stiamo vivendo 
un bellissimo momento di affiatamento. 

La scorsa settimana siamo andate a fare un giro 
sull'altopiano di Asiago, con relativa passeggiata
 in centro e relax al sole.

Oggi siamo state a fare una puntata verso il mare,
 prima a Chioggia al mercato del pesce 
tra i pescatori veneziani con la loro tipica cantilena, 
i colori brillanti del pescato ed il loro odore penetrante ,
  poi a Rosolina per trovare la location per 
un'eventuale breve vacanza a giugno
 prima del grande evento,


poi le ho fatto scoprire Porto Caleri, un giardino botanico 
selvaggio in riva al mare, un saliscendi di dune, 
di canneti accarezzati dal vento, 
un luogo dove vige il silenzio della civiltà, 
gli uccelli autoctoni danno la voce ai cespugli fitti
la spiaggia è immensa e deserta, 
oggi il suo arredo erano tronchi divelti dal maltempo
 invernale e purtroppo troppa plastica portata dalle correnti. 

E' un luogo che mi piace moltissimo, carico di ricordi 
perchè portavo lì il mio cane a correre nelle 
belle giornate invernali; ci siamo andati tante volte,
 noi due soli, con qualche amica o con il consorte. 
Noi umani passeggiavamo a lungo immersi nella natura
 e nei suoi profumi, lungo i camminamenti e le passerelle
 che ci portavano dalla riva del mare alla laguna, 
e lui, Oscar, correva fino a perdere il fiato, 
lì era libero, si infilava tra i canneti, saliva veloce sulle dune, 
cercava i bastoni, frugava nelle buche, 
annusava tutto quel mondo per lui sempre nuovo 
ed inebriante, osava persino entrare in acqua! 




Oggi ho sentito vivida la sua mancanza, 
ma mi sono ricordata anche della sua puzza 
dopo tutte queste escursioni nella sabbia e nella salsedine, 
e non mi è mancata per niente. 



lunedì 25 febbraio 2019

8 anni


Sembra ieri invece sono trascorsi otto anni, eppure il tuo 
abbraccio me lo ricordo bene, 
stringevi forte da lasciare senza respiro.

Ho imparato a vivere senza di te, ora anche senza la mamma. 
Ho imparato a guardare questa foto prima 
di prendere delle decisioni importanti
 e le tue braccia tese mi accolgono ancora. 

Continuo ad ascoltarti, cerco di essere quella che volevi,
 alle volte ci riesco altre meno. 
So che avresti sempre capito. 

E quel nostro ultimo giro di valzer 
nel corridoio della terapia intensiva 
resterà per sempre il nostro addio 
sorridente e sereno. 

Ciao papà, mi manchi ogni giorno. 

giovedì 14 febbraio 2019

Curiosità e viaggi


Sono molto curiosa e questa mia curiosità , ad esempio, 
mi ha portato a frequentare un corso d’inglese, 
delle lezioni dell’Università degli adulti, 
per percorrere un pezzo di strada insieme ad altre persone 
e scoprire cose nuove o approfondire conoscenze già note.
 E la curiosità è una delle basi per il viaggio.

Quando pianifico un viaggio cerco di prepararmi per gustare 
al meglio i luoghi che andrò a visitare.
 Una volta decisa la meta, cerco le mappe, calcolo le distanze 
da percorrere, trovo cosa c’è da vedere 
e dove è, non meno importante è la ricerca dei luoghi 
dove dormire e mangiare, dove ci sono 
spettacolo caratteristici, e il meteo.

Internet è una fonte inesauribile di informazioni,
 dai diari di viaggio di altri viaggiatori riesco sempre 
ad avere spunti per visitare i luoghi più importanti 
e anche quelli meno conosciuti ma sempre affascinanti .

Segue poi la pianificazione concreta
 con la scelta delle date, dei voli, 
dei tempi e della spesa necessaria

Solo negli ultimi 20 anni ho potuto girare per il mondo 
e vedere posti bellissimi ed affascinanti, 
ma poco importa se la meta di un viaggio 
è lontana o vicina,
 io cerco sempre di aprire la mente, gli occhi ed il cuore,
 trovando ovunque quello che mi potrà arricchire. 
Viaggiare serve anche a rompere gli schemi, 
ad accettare e comprendere il diverso, 
contestualizzarlo nel luogo dove vive, 
spezzare le nostre abitudini che spesso 
sono una gabbia per noi confortevole ma asfittica.

Raccontare tutto questo attraverso la scrittura 
mi serve per chiarire le idee e la necessità di trasferire 
su di un foglio bianco i miei pensieri e ricordi 
mi costringe alla semplificazione, devo essere 
coerente con i tempi e le tappe, chiara nell’esposizione
 e sincera nei contenuti.

La mia fortuna è anche quella di avere un compagno 
che condivide volentieri con me questa passione, 
pur confessando di essere il motore organizzativo, 
il suo supporto è sempre molto significativo.

Sono stata in tanti luoghi lontani (Birmania, Namibia, 
Stati Uniti, Irlanda, Maldive, Francia per citarne alcuni) 
dall’est all’ovest, con grande soddisfazione 
ma posso assicurare che non meno 
spettacolare è stato l’ultimo viaggio fatto 
qui in Italia l’ottobre scorso tra Marche Abruzzo e Campania.

Di solito i viaggi in Italia negli ultimi 5 anni li abbiamo 
fatti da camperisti, il camper è un mezzo magico
 per viaggiare in assoluta libertà
 pur potendo mantenere le proprie abitudini, 
portandosi sempre dietro la propria casa.

In questi ultimi anni da camperista ho parimenti tenuto 
tutti i resoconti sul Diario di Bordo, 
un quaderno in cui annoto tappe, avvenimenti e spese.

E’ importante che resti memoria di quanto fatto, visto e vissuto.

Oltre alla cronaca del percorso mi piace appuntare
 gli episodi più significativi, gli incontri particolari,
 le emozioni.

In un mondo di tweet, post, face book mettersi 
a scrivere a volte sembra anacronistico, 
ma io continuo a farlo perché è un modo per
 lasciare una traccia, qualcosa di me
 in modo che non vadano perse 
le esperienze, le emozioni ed i ricordi.

sabato 9 febbraio 2019

Ti penso

Non ho smesso di pensarti, 
vorrei tanto dirtelo
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare
che mi manchi  e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo”.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cosa hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti
Ma non ne ho la forza 
E neanche tu ne hai
Ed allora restiamo ad aspettarci invano”.
E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.  

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso ma non ti cerco”.

Charles Bucowsky