venerdì 19 maggio 2017

In partenza

Andrò via, andrò prima dagli affetti più cari per festeggiare una nuova famiglia, poi andrò attraversando il mare con la nostra casa mobile sull'isola più bella, tornerò ed andrò via ancora verso il nord a scoprire nuovi orizzonti. Tornerò per un po' e poi via ancora. Almeno credo e spero.

Devo ricostruire il mio puzzle e ci vorranno tempo, tempo e pazienza. 
Ci vogliono anche l'abbraccio di un affetto sicuro, l'infinito rumore del mare, il freddo del vento del nord, il calore del sole di settembre.
Bisogna, ogni tanto, allontanarsi dal quotidiano e ritrovare se stessi. 
Ho bisogno di ricordarmi che bontà non è sinonimo di stupidità e tutto quello che ho fatto l'ho fatto perchè è più importante il mio benessere dell'attaccamento alle cose. 
Se mi alimenterò di bontà per me stessa e per gli altri le paure ed i rimpianti moriranno di fame. Così non avrò più paura di restare e forse non fuggirò come adesso sto facendo. Riuscirò a costruire il mio castello, piccolo per carità, metterò le mie radici dove il cuore starà in pace. 

Buona vita a chi resta, anche se vi seguirò tutti, come sempre. 



domenica 9 aprile 2017

Ripresa

Una serata tra amici, l'anima torna leggera,
 le malinconie si stemperano tra le risate e i taralli e le olive, 
gli anolini con il ragù, il salame di Felino, 
la finocchiona ed un abbondante bicchiere di vino 
(forse più di uno in verità), 
qualche pezzo di cioccolata veramente buona 
per festeggiare la Pasqua.

Stare insieme e ritrovare la sintonia di una volta,
 chiacchierare di viaggi, arte, politica.
 Alternare battute spiritose a riflessioni impegnative.
 Condividere ricordi e progetti. 

Una bella serata per non perdere la fiducia 
nel futuro e fare pace con il passato.
 Ci voleva.


Anche avere un marito affettuoso dà grandi soddisfazioni! 


sabato 8 aprile 2017

36

La primavera avanzava a grandi passi, il panorama dall'alto del settimo piano era entusiasmante, mi faceva compagnia l'autobiografia di Francesco Giuseppe, ero grossa come una mongolfiera. Aspettavo con allegria il lieto evento, sapevo che eri una femmina e ne ero placidamente soddisfatta.

Sei arrivata la mattina dell'8 aprile nella mia vita, non immaginavo quale tsunami potesse travolgermi, in tutti questi 36 anni non mi sono mai annoiata. 

Sii felice bimba mia, se possibile quanto lo sono io ad essere la tua mamma.





lunedì 27 marzo 2017

Lavori in corso

Pezzo per pezzo, cassetto per cassetto, anta per anta,
 stiamo svuotando tutto. 
La casa presto sarà un guscio vuoto, 
per ora è un disordine inconsueto, 
una confusione inimmaginabile. 

Non c'è più ogni cosa al suo posto 
ed il fatto di smembrarla così violentemente 
la rende fragile e dolente. 

I nostri passi inquieti attraversano 
le stanze silenziose, quasi attonite da tanta attività.

Tiriamo fuori, dividiamo ed inscatoliamo. 
Come se fosse la cosa più normale del mondo, 
come se fosse previsto. 
Invece è tutto fuorchè atteso, è una violenza 
e noi lo sappiamo. 
Andiamo di fretta per non fermarci a pensare,
 per concludere alla svelta. 
Ma è faticoso e doloroso, 
allora ogni tanto ci sediamo una di fronte all'altra 
e cerchiamo nei reciproci sguardi 
un conforto ed una rassicurazione. 

Non troviamo quello che cerchiamo 
abbiamo solo la consapevolezza che
 è l'unica cosa da fare. 
Così andiamo avanti e così faremo 
finchè l'ultimo ricordo non sarà chiuso nell'ultima scatola. 

Per ora sappiamo solo che la famiglia non c'è più. 
Sarà possibile ridarle una forma seppure diversa? 


lunedì 20 marzo 2017

Poco amiche - post al veleno

Ci siamo messe d'accordo per andare a partecipare ad una marcia, 
messaggi, telefonate, conferme. Semplice no? Certamente. 
Tu pensi che andrai a camminare con altre tre "amiche" 
e tra una chiacchiera e l'altra trascorrerai 
una sana mattinata all'aria aperta. 
Arrivi in centro pedalando con l'entusiasmo di una ragazzina perchè ti piace l'idea di partecipare alla kermesse.
Ci sono tante persone, è la corsa stracittadina, bandierine, 
palloncini colorati, uomini, donne e bambini di tutte l'età, 
un tripudio di colori e di energia. 
C'è chi si riscalda, chi saltella, chi aspetta, 
chi si dà una voce da una parte all'altra della strada 
e tutto questo ti mette allegria. 
Ci iscriviamo tutte e quattro e ci prepariamo al via 
per partire per la nostra piccola avventura. 
Finalmente arriva lo sparo atteso e dopo l'arrembaggio degli agonisti 
ci mettiamo a camminare di buon passo.
Il mio passo non è proprio veloce e mi rendo conto che resto
 un po' indietro, una delle tre rallenta e mi si affianca,
 poco convinta. Dopo pochi metri le altre due mi annunciano 
che vado troppo piano e che ci mettono troppo ad aspettarmi, 
vogliono fare il giro da 10 km se stanno con me
 non arrivano più ed allora : 
Ciao, tanto c'è tanta gente non resti mica sola, vero? ......

Ho fatto i miei 5 Km in un'oretta, in completa solitudine 
ed in assoluto silenzio, sono arrivata al mio modesto traguardo 
ed ho bevuto del succo di frutta fresco, 
ho fatto un giretto tra gli stand degli sponsor,
 ho mandato un messaggino per avvisare che 
me ne sarei tornata a casa (perché io sono educata) 
ed ho ripreso la mia bici e sono tornata alla base, da sola. 

Arrivata a casa mi è arrivata la telefonata più stupefacente: 
come sei già a casa? Noi siamo appena arrivate al traguardo
 ( per fare 10 Km ci hanno messo 2 ore) 
ma tu come hai fatto? Ci dispiace che te ne sia andata! 

Carine non me ne sono andata io siete voi che 
non mi avete aspettato. 
Bastava un poco di pazienza, vabbè che sono fuori forma,
 grassa, poco interessante e non alla vostra altezza .... 
ma voi siete proprio delle sxxxxxe! 

Queste donne non si smentiscono mai, proprio mai! 
Meglio se me ne vado da sola a camminare ed a nuotare, 
meglio molto meglio. 
Devo proprio imparare a non cascarci un'altra volta.