venerdì 5 febbraio 2016

Montagne russe

Lentamente il carrettino sale lungo la cremagliera e poi arrivato all'apice si tuffa a fortissima velocità lungo le rotaie in spaventevole pendenza, iniziano alla fine le curve, i tornanti e infine si risale, si ridiscende con avvitamenti e sobbalzi.... lo stomaco arriva a vedere la luce del sole, ma l'adrenalina è a mille, un vento furibondo spettina, la forza centrifuga ti spinge verso il vuoto.... finirà? Sì, finisce e non sai bene dove sei e se sei tutt'intero.

Un breve riassunto degli ultimi giorni.

Forse è meglio prendersi una piccola pausa, rimettere i piedi per terra e baciarla come fossi il Papa, con gratitudine e devozione.

Riusciranno i nostri eroi a riprendersi da tutte queste emozioni?

Le giornate sono più lunghe, i tramonti sono spettacolari, si respira quasi aria di primavera e la speranza è sempre l'ultima a morire.

Tirem innanz.....

5 commenti:

  1. Mi dispiace che siano giorni così difficili :(
    Spero passino, però le montagne russe le hai descritte benissimo!

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    1. Vivendole è facile dare l'idea!
      C'è chi sta peggio.^_^

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  2. Se sei riuscita a rimettere i piedi per terra, allora non ti sarà difficoltoso riprendere il tuo cammino. Buon fine settimana.

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  3. Come ti capisco...Forza Margherita!

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  4. meglio le montagne russe...almeno sei viva

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