martedì 24 giugno 2014

la bambina che salvava i libri


L'ho finito da pochi giorni e mi è dispiaciuto tanto, avrei voluto restare con Liesel, conoscere altre sue storie. 
Ma come tutte le cose belle anche questa è terminata.

Ho visto il film e poi letto il libro  , una consecutio che di solito non mi è mai piaciuta, invece questa volta è stato bello lo stesso.
 Il libro dopo poche pagine mi ha allontanata dal film che ha avuto la funzione di una scenografia lontana. Sono riuscita a godermeli entrambi. 

La storia per immagini anzi mi ha aperto ancor più la mente ad accogliere la ladra di libri come una compagna di avventure a volte divertenti troppo spesso dolorose. Sono riuscita a vedere meglio quella cantina affrescata di parole, quelle parole che aiutano a comprendere come ancora di salvezza quando il buio sovrasta, quell'appiglio per tenere a bada la paura dei bombardamenti. 
Ho incontrato con simpatia Rudy dai capelli color limone, ho guardato nel profondo gli occhi d'argento di papà Hans, ho visto l'amore anche nella faccia di cartone di mamma Rosa, ho accarezzato i capelli leggeri come piume di Max, ho compatito Hilse chiusa nella sua dolorosa libreria, ho passeggiato nella Himmelstrasse-strada del paradiso- condividendo con i suoi abitanti difficoltà e dolori.  
E la Morte - voce narrante - è stata una compagna insolita ma illuminante

"Un essere umano non ha un cuore come il mio. Il cuore dell'uomo è una linea, il mio un cerchio. Io, inoltre, ho un'illimitata capacità di essere al posto giusto nel momento giusto. La conseguenza è che negli uomini trovo sempre il meglio e il peggio: vedo la loro bruttezza e la loro bellezza, e mi domandò come la medesima cosa possa essere entrambe. Eppure, hanno la sola cosa che invidio: se non altro, gli uomini hanno il buon senso di morire." 

5 commenti:

  1. molto bello davvero quel libro:)

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  2. Io lo trovato fantastico, la voce narrante della Morte è una cosa sublime

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  3. E' così che deve essere, quando si vede e si legge un'opera: riuscire a distaccare l'uno dall'altro come fossero due cose diverse. Credo che sia l'unico approccio possibile e più giusto.

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  4. Io, diversamente, non vado a vedere un film di un libro che ho letto nè leggo il libro di un film che ho visto: stacco, o uno o l'altro.
    Buon fine settimana.

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  5. Una bellissima lettura, un libro da consigliare e da leggere!
    Buona giornata da Beatris

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