lunedì 2 giugno 2014

separazioni

Si sussurrava da un po'. 
Le voci delle scale, quelle miste di curiosità e interesse sincero, lo bisbigliavano. 
Si notava da tempo una macchina in meno nel parcheggio del cortile. 
E' diventata una realtà. 
Una realtà triste, penosa, dolorosa come solo una separazione può essere. L'altra mattina il cortile era stranamente animato
Un paio di uomini sudati inscatolavano e due donne, mamma e figlia, si aggiravano con aria vaga e stordita all'interno del garage, come a controllare che non fosse portato via nulla di errato. 
C'era uno che sollevava pacchi e li infilava in un'auto e l'altro che divideva scartava ed inscatolava. 
La figlia aveva lo sguardo perso nel vuoto, la mamma sorrideva imbarazzata.

Erano una gran bella coppia, hanno un bel bimbetto di tre anni vivace e viziatissimo, ora della loro famiglia non restano che brandelli. 
Non so ovviamente cosa sia accaduto, nè alcun altro particolare.
 Ma ho sentito una gran stretta al cuore. 
Ho rivissuto, vedendoli,  la mia separazione, il momento della divisione delle "cose", dei regali di nozze, di tutti quegli oggetti che avevano fatto da corollario alla nostra vita in comune, il carico del camion, i mobili imballati e la triste partenza. 
Ho rivissuto la separazione di mia figlia e i suoi scatoloni, lo svuotamento della sua casa appena riempita, il furgone carico di tutto quello che era "suo" e che fino ad un mese prima era di entrambi. 

Sono momenti duri, amari e solo chi ci è passato attraverso può capire.

Questa ennesima famiglia che si è sfaldata e lascia dietro di sè un carico evidente di sofferenza, mi ha fatto tanta tristezza perchè è un fallimento, perchè dimostra l'incomprensione e l'incapacità di comunicare tra un uomo ed una donna che avevano scelto di vivere insieme e non sono riusciti a trovare più un comune percorso d'amore. 

Per fortuna so anche che la vita va avanti e ci sono sempre (o quasi) nuove occasioni, a loro lo auguro di cuore. 

Certo che la suocera poteva starsene a casa a badare al nipotino, ho trovato la sua presenza decisamente inopportuna in un momento così delicato. 

In ogni caso ho sorriso ad entrambi e li ho salutati con cordialità, anche se avrei voluto abbracciarli per fargli sapere che comprendevo, 
ma appunto non sarebbe stato opportuno. 

Farsi un piattino di fatti propri non è mai un errore.  

19 commenti:

  1. molto molto triste... queste separazioni con bambini piccoli sono veramente tristi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa davvero inaspettata! Mi auguro che siano in grado di avere un rapporto equilibrato e civile, per il piccolo almeno

      Elimina
  2. E' vero quel che dici: è comunque un fallimento e il senso di frustrazione che ne deriva ti si attacca alla pelle e ci rimane per sempre. Ma la vita continua, comunque e per fortuna.

    RispondiElimina
  3. Penso che se si hanno dei figli la separazione sia più dolorosa, e più acuto il senso del fallimento che comunque in ogni caso si prova. Però per fortuna si volta pagina e i ricordi negativi si attenuano o spariscono del tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No cara Pyp non si scorda mai quella sofferenza, ma si va avanti e si torna a sorridere

      Elimina
    2. Sono d'accordo con te Margherita, la separazione è una ferita che lascia traccia per sempre soprattutto in chi la subisce. Se così non fosse ci sarebbe da chiedersi se fu vero amore, anche se qualcuno potrebbe aggiungere che l'amore non è per sempre. Forse si fa troppo poco per far sì che l'amore rimanga e la superficialità è troppo invadente.
      Buona serata.

      Elimina
    3. La superficialità è un tratto distintivo di questi ultimi anni ed è triste vedere con quanta facilità ci si piglia e ci si lascia.... mah, forse sto proprio diventando vecchia ^_^

      Elimina
  4. io ho fatto gli scatoloni da sola, me li sono caricati in macchina e ho fatto da sola il trasloco mentre mio marito rimaneva con mio figlio
    mi ha dato il tempo di sistemarmi nell'altra casa
    ma è stato doloroso lo stesso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti credo quegli scatoloni sono orribili, da soli o in compagnia

      Elimina
  5. Meglio portar via scatoloni che rompersi le scatole a vita. Gli scatoloni si disfano, la vita va avanti ma le scatole rotte...uh,per riincollarle!
    (ciao ho seguito qui delle amiche, emh...buongiorno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta! E' certamente meglio portarsi via gli scatoloni ma che malinconia....

      Elimina
  6. E' tutta colpa dei media, la TV specialmente che non insegna al bobbolo che certi comportamenti sono riservati solo alla gente danarosa.
    Potrebbero farlo anche nelle scuole, ma è così poetico scindere i ragionamenti e le sitauzioni dalla consistenza del proprio portafogli.
    Se sei un morto di fame che litighi col tuo compagno/a e non arrivi alla fine del mese, perchè peggiorare la situazione?
    Sacrificio, altruismo parole sconosciute alle giovani generazioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah! Forse non mi sono ben spiegata

      Elimina
  7. Hai descritto molto bene un grande momento di tristezza, è che a volte sembra così difficile continaure a stare assieme!
    Vengo da un momento, dei mesi, di convivenza così pesanti che sono stata molto colpita da questo post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo a volte accade... spero che sia passato ^_^

      Elimina
  8. che tristezza, mi si è stretto lo stomaco

    RispondiElimina